
Over 65: le regole alimentari per le feste
15 Dicembre 2020
Quando si diventa anziani (per davvero)?
25 Febbraio 2021Il 21 gennaio è il “National Hugging Day”, la giornata mondiale dell’abbraccio. Cosa si celebra? Il suo potere consolatorio: gli abbracci diminuiscono lo stress, ancor più dei baci. Tanto che sono proprio gli psicologi a consigliarlo: l’abbraccio ad A, coi corpi distanti e le mani che si uniscono sopra la testa (a formare una A, per l’appunto), viene suggerito alle coppie per ritrovare il contatto.
Ma perché gli abbracci sono importanti, soprattutto per le persone anziane? Scopriamolo insieme.
Perché gli abbracci sono importanti
È vero, in questo momento non ci si può abbracciare. Soprattutto non si possono abbracciare i nostri nonni, i più fragili nel mezzo della pandemia. Tuttavia, ciò che crea a livello psicologico e fisico un abbraccio è stato oggetto di diversi studi: la considerazione principale è che procuri giovamento, scaturendo reazioni chimiche nel cervello e nel corpo.
Ma non solo, si parla anche di una maggiore longevità e di un aumento delle difese immunitarie durante le malattie. L’abbraccio abbassa la pressione sanguigna e migliora il sonno, anche perché allevia lo stress.
Lavorando anche sul sistema nervoso, regola l’umore e allontana le emozioni negative. Gli abbracci aumentano i livelli di dopamina, di serotonina e cortisone, tanto che la “terapia dell’abbraccio” viene usata anche in casi di depressioni gravi. Scaricano le tensioni, e alleviano le contratture muscolari causate da queste.
L’abbraccio nelle persone anziane
Spesso un abbraccio riesce a far tornare la voglia di mangiare a pazienti sofferenti, che si sentono particolarmente soli. Ecco perché ritagliarsi del tempo per abbracciare una persona anziana è il gesto più importante che si possa fare. La chimica che si instaura è scientificamente provato che sia un potentissimo strumento contro patologie come l’Alzheimer, il diabete o le neoplasie.
Quante volte una persona malata si sente in difetto e si allontana per difesa, quando invece spera solo di affondare in due braccia che si stringono? L’abbattimento dei muri emotivi è una sensazione unica. Ancor di più quando magari si è impossibilitati a muoversi (anche nelle case di riposo dove si è ricoverati), e non si possono crearenuovi rapporti.
Il paziente anziano ha bisogno di rassicurazioni tanto quanto un bambino, e queste avvengono anche attraverso un semplice quanto fondamentale abbraccio. L’importanza di visite continuative da parte dei familiari è una delle cure principali nei confronti degli ospiti della struttura.
Ecco perché, nelle nostre strutture, abbiamo voluto creare la stanza degli abbracci.




