
Perché per gli over 65 avere un cane è un toccasana
19 Febbraio 2020ASA/OSS per attività di reparto
18 Marzo 2020Se a volte stare soli è una condizione necessaria per staccare la spina, non per tutti è una buona scelta. Anzi, spesso non è proprio una scelta, soprattutto per chi non è più così giovane.
Un anziano su dieci soffre di quel tipo di solitudine che può essere definita “maligna”: una condizione che compromette la salute fisica ed emotiva della persona. Non solo in quanto a umore: il livello di cortisolo (l’ormone dello stress) si alza, e di conseguenza anche la resistenza vascolare, che determina un aumento della pressione arteriosa e una diminuzione dell’irrorazione degli organi vitali.
Lo si può dunque affermare: la solitudine è nemica degli anziani. Basti pensare che la malattia cardiovascolare aumenta del 15% nell’arco di 5-6 anni nei soggetti che riferiscono di soffrire di solitudine. Chi è solo ha il 20% di possibilità in più di soffrire di diabete, il 15% in più di sviluppare una sintomatologia depressiva e il 26% in più di soffrire di emicrania. Senza contare che anche la mortalità cresce, per chi è solo. L’anziano che soffre di solitudine non ha voglia di muoversi, quindi la sua deambulazione peggiora e si innalzano i livelli d’ansia e depressione. Più la popolazione invecchia, più questa situazione diventa un problema di sanità pubblica destinato a crescere.
Il direttore del Center for Cognitive and Social Neuroscience di Chicago ha spiegato al New York Times che negare di sentirsi soli non ha senso, perché sarebbe come voler negare che si ha fame quando si ha fame. E come la fame si cura con il cibo, la solitudine si cura con le relazioni sociali. Del resto, il problema più grave è quello dell’anziano solo in casa, che non ha nessuno a cui chiedere aiuto: il 30% degli ultrasettantenni, uno su quattro, si trova in questa situazione. Ecco allora che la solitudine entra di prepotenza nelle loro vite: conoscere quella sensazione e contrastarla chiedendo aiuto è importantissimo. Ed è importantissimo rimanere vicini ai propri anziani. Che lo si possa fare con la propria presenza, o con una videochiamata piena di gioia…




