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15 Settembre 2020
Il Covid-19 e l’impatto sulla popolazione anziana
23 Ottobre 2020Anche se il tempo è ancora fin troppo clemente, a breve le temperature caleranno e – con l’arrivo dei primi freddi – arriverà la classica ondata di influenza. Un evento che quest’anno sarà ancora più complesso, considerata la situazione Covid.
L’influenza è una malattia infettiva respiratoria causata da alcuni virus della famiglia Orthomyxoviridae, che mutano spesso. Ecco perché, anche se l’abbiamo presa la scorsa stagione, il nostro organismo non è pronto a prenderne l’influenza “nuova” e deve sviluppare i nuovi anticorpi.
Il vaccino antinfluenzale riduce il rischio di complicanze legate all’influenza, tra cui polmoniti batteriche e patologie legate all’apparato respiratorio. Ma non solo: in questo 2020 così particolare, potrebbe semplificare la diagnosi e la gestione dei casi sospetti. Il motivo? I sintomi del Covid 19 e dell’influenza sono molto simili: se li sviluppa una persona vaccinata contro l’influenza, è più probabile che abbia contratto il virus. E può dunque essere trattata tempestivamente, nel modo più opportuno.
Vaccinarsi è quindi fondamentale per le categorie considerate più fragili. I bambini a partire dai 6 mesi, persone in età pari o superiore ai 65 anni, donne che si trovano in stato di gravidanza o nel postpartum, soggetti con patologie pregresse che possono aumentare il rischio di complicanze da influenza (malattie croniche dell’apparato respiratorio, insufficienza renale o surrenale cronica, tumori ecc), familiari e contatti di soggetti con un alto rischio di complicanze.
I vaccini sono sicuri: vengono sottoposti ad accurati controlli durante tutto il processo (prima, dopo e durante), con periodiche ispezioni dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) per continuare a garantire gli standard imposti. Ovviamente i controlli continuano nella fase post-vendita, anche sulle reazioni avverse.
A partire da ottobre, l’antinfluenzale sarà gratuito già nella fascia d’età compresa tra i 60 e i 64 anni, ulteriore incentivo per convincere la maggior parte della popolazione anziana a farlo. La media dei decessi direttamente riconducibili al virus influenzale si attesta infatti tra 200 e 300 all’anno. Ma, a questi, occorre aggiungere i decessi indiretti, provocati dalle complicanze che colpiscono soprattutto le persone non più giovani.
Per questo la campagna partirà con qualche settimana di anticipo, per far fronte ad una richiesta che potrebbe essere maggiore rispetto agli ultimi anni e per riuscire a difendere coloro che ne hanno maggiormente bisogno.




